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In Copertina |
di Padre Giustino - parroco |
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La Buona Notizia è il nuovo nome del nostro giornalino parrocchiale. |
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Editoriale |
a cura della Redazione |
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Carissimi Parrocchiani,
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Parrocchia News |
| Aspettando la prima Confessione. I bambini della 3a elementare si stanno preparando a ricevere il Sacramento del Perdono. Faranno la prima Confessione della loro vita domenica 4 maggio, al pomeriggio, mentre al mattino c'è la discesa dei Ceri. In attesa dell'evento per domenica 6 aprile hanno organizzato scenette, rappresentazioni e lavori pittorici sul tema del peccato e del perdono; i bambini faranno rivivere ai loro genitori la parabola del figliol prodigo, l'incontro di Gesù con Zaccheo, la conversione della Maddalena. Gioca-estate con la piscina. Pellegrinaggi |
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L'angolo della Parola |
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo |
di Luigi Girlanda |
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"Se si predica che Cristo è risuscitato dai morti, come possono dire alcuni tra voi che non esiste risurrezione dei morti? Se non esiste risurrezione dai morti, neanche Cristo è risuscitato! (…) Ma se Cristo non è risorto, è vana la vostra fede e voi siete ancora nei vostri peccati. E anche quelli che sono morti in Cristo sono perduti. Se poi noi abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto in questa vita, siamo da compiangere più di tutti gli uomini." (1 Cor 15, 12-13. 17-19). |
| Dal 21 gennaio al 16 marzo di quest'anno si è tenuto il corso di preparazione al matrimonio per i fidanzati che nella nostra parrocchia si apprestano a fare questa scelta fondamentale. Molte tematiche sulla coppia cristiana sono state affrontate invitando a relazionare esperti laici e religiosi. Negli incontri sono stati analizzati anche i condizionamenti e cambiamenti sociali che vanno a toccare le scelte fondamentali della coppia, oltre che nel campo spirituale, anche nei campi della fecondità e dell'etica nella famiglia. Il tutto in un clima di condivisione e rispetto delle opinioni di ciascuno e stimolati da una “equipe” di coppie già sposate che riportano la propria esperienza familiare. Il percorso seguito ha mirato a far prendere maggiore consapevolezza ai fidanzati nei riguardi del valore del matrimonio come “Sacramento” e come “Vocazione”. Le 18 coppie di fidanzati iscritte hanno partecipato, infine, ad una giornata di ritiro sul tema del dialogo nella coppia presso l'Eremo di Caresto in S. Angelo in Vado (PU) ed infine in parrocchia ad una liturgia penitenziale ed una serata in clima di convivialità.
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| L'intervista |
Parrocchia e oratorio cittadino |
intervista
a |
| Valentina,cosa fai nell'Oratorio cittadino? Io sono la responsabile del settore artistico-espressivo che riguarda attività come la danza, la recitazione, le attività pittoriche e così via. L'impegno principale però l’ho avuto con lo spettacolo musicale sulla vita di S.Ubaldo che ha coinvolto diversi ragazzi di molte parrocchie della Diocesi. Della nostra parrocchia ci sono anche Andrea Pierotti,Francesca Fuina e Padre Francesco Menichetti. A quali fasce di età è rivolto l'oratorio cittadino e quali sono le proposte più importanti? In oratorio si celebra la Messa la Domenica e ogni giorno c'è anche la preghiera? Perché un ragazzo o una ragazza di 15 anni dovrebbe venire in oratorio? Hai qualcosa da dire alla nostra parrocchia riguardo l'oratorio cittadino? |
| Santi Agostiniani |
Santa Monica, madre di S.Agostino |
di Francesco Piccotti |
Monica nacque a Tagaste (Algeria) nel 331. Andò sposa in giovane età a Patrizio, dal quale ebbe due figli, Agostino e Navigio, e una figlia di cui ignoriamo il nome. La sua vita non fu una vita tranquilla: ebbe molte afflizioni per il comportamento del marito, di carattere difficile e facile all'ira; ma ebbe la consolazione di portarlo al fonte battesimale un anno prima della morte. Rimasta vedova, tutte le sue cure si volsero al figlio Agostino, più ribelle alla grazia, intelligente ma svogliato. Per lui pianse e pregò. Recatasi da un vescovo, affinché parlasse con il figlio, ottenne questa risposta: “Non può essere che il figlio di così tante lacrime si perda”. Monica, con l'assidua, fiduciosa
preghiera e le sue lacrime d'implorazione, ottenne la trasformazione spirituale del figlio. Agostino ricevette il battesimo nel 387. Nelle “Confessioni” delinea così la figura di sua madre: “Ella mi ha generato sia con la sua carne perché venissi alla luce del tempo, sia con il suo cuore, perché nascessi alla luce dell'eternità”.Le ultime parole di Monica scambiate con Agostino ad Ostia ci danno l'immagine della sua anima: ”Una sola cosa mi faceva desiderare di vivere ancora un poco: vederti cristiano prima di morire. Dio mi ha concesso più e meglio”. Morì ad Ostia nel 387 a 56 anni. |
| Le parole chiave della fede |
La Trinità |
di Luigi Girlanda |
A molti giovani questa parola evoca subito alla mente un film del nostro caro amico “eugubino” Terence
Hill: “Lo chiamavano Trinità”. Per i cristiani, invece, essa rappresenta la natura stessa di Dio. Molti sembrano dimenticarlo. In effetti, se chiediamo in giro qual è il nome di Dio nella religione islamica, tutti rispondono senza esitazione “Allah”. Alcuni sanno anche il nome proprio di Dio nella religione ebraica: “Jhavè”. Ma se provate a fare la stessa domanda a proposito del Dio dei cristiani, sentirete risposte di questo tipo: “Ehm… Dio… no, forse Gesù… mi sembra Signore…” etc.. A pochi viene in mente di dire che il Dio dei cristiani è la Santissima Trinità. C'è comunque da capirli. In effetti, la religione cristiana può sembrare un po' complicata in questo. Siamo monoteisti, su questo nessun dubbio. Però, nello stesso tempo, dobbiamo dire con chiarezza che il nostro è un monoteismo particolarissimo. Noi crediamo che Dio, pur essendo UNO, in Se stesso non è solitario, ma è “comunione di tre Persone” (Padre, Figlio, Spirito Santo). Tre Persone realmente distinte tra loro (il Padre non è il Figlio, lo Spirito non è il Padre…), ma non disgiunte; esse formano un unico e solo Dio. Pensiamo per un attimo a quando facciamo il segno della croce; diciamo: “Nel nome (al singolare, perché è un unico e solo Dio) del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo”. E' chiaro, quindi, che essendo un solo Dio, le tre Persone sono uguali nella loro eternità e nella loro divinità. Non bisogna credere che il Padre sia un Dio di serie A e il Figlio un Dio di serie B. Tutte cose che già sappiamo, certo. Però non è male ogni tanto rimettersele in mente.
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Tour in Chiesa |
La Croce sagomata |
di Lamberto Padeletti |
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Io rifletto così |
pensieri di una parrocchiana |
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Sono soltanto e genericamente per la pace o sono una persona che ha la pace nel cuore e la diffonde? |
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Cristiano, dì qualcosa di Chiesa |
di Stefano Maria Rizzi |
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Parafrasando l'ormai celebre frase di un noto regista, ho pensato a questo titolo per tale rubrica che tratterà delle urgenze e dei fatti di attualità secondo l'ottica della Chiesa. |
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Gli SMS della fede |
a cura di Fabio Vantaggi |
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Gesù ci dimostra il suo amore |