Dicembre 2005 - n. 10


L'intervista: Padre Francesco Menichetti

Nozze d'argento per Padre Giustino

L'Angolo della Parola: La Sacra Famiglia

L'evento: La voce chiara della Chiesa

Mostra di libri agostiniani

Le parole chiave della fede: Gli Angeli

Qualcosa da leggere

Cristiano, dì qualcosa di Chiesa: Il senso del Natale

Magistero: Le parole del Papa ai giovani a Colonia

Gli SMS della fede


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L'intervista 

Padre Francesco Menichetti

Elisabetta Farneti
Flavio e Valerio Quondam Marco

E' nato il 04 luglio 1966 a Gubbio. Ha celebrato la professione solenne nell'ordine agostiniano l’8 dicembre.2000 nella chiesa di S.Agostino a Gubbio e, sempre a Gubbio in Cattedrale, è stato ordinato sacerdote il 22 settembre 2002 da mons. Pietro Bottaccioli. Da ottobre fa parte della comunità di Gubbio, dove ricopre l'incarico di vice-parroco.

Quando e come hai avuto la tua vocazione?
È difficile per me focalizzare in un unico momento o fatto l'origine della mia chiamata. Posso invece vedere come ci siano stati una serie di episodi che hanno contribuito a far nascere in me il desiderio di appartenere totalmente al Signore e di unire a Lui i desideri più profondi e veri della mia vita.
È stato difficile all'inizio prendere questa decisione? Quali ostacoli hai incontrato?
Si, non è stato semplice. L'ostacolo più grande l'ho avuto in me stesso. Mai, fino a quel momento (26 anni), avevo pensato di abbracciare la vita consacrata. Mi sono trovato un po' solo davanti a quel desiderio che io stesso facevo fatica a capire. Non riuscivo a vedermi con una tonaca, anche se nel cuore lo desideravo.
In che cosa è consistito il tuo percorso di fede?
Ho sempre avuto in me la coscienza della persona di Cristo, anche nel periodo in cui mi allontanai dalla chiesa. Gesù è stato delicatissimo nel ricondurmi alle sorgenti dell'amore del Padre per farmi scoprire che sono una sua creatura. Là ho visto che nasce ogni vita, che si diffondono tutte le benedizioni e il percorso di fede mi si è rivelato come un continuo passare da una logica di possesso e di dominio ad una di dono e di servizio.
Quali realtà hai conosciuto dopo essere diventato sacerdote?
Il sacerdozio è stato l'evento più bello e misterioso della mia vita. Ho un ricordo molto vivo della celebrazione, dell'atmosfera che la caratterizzò e della festa che fece da corona. Fin dall'inizio il Signore ha voluto mettermi in contatto con le anime. Questa è stata la realtà che immediatamente mi sono trovato davanti. Conoscere i cuori dei fratelli e delle sorelle, di qualsiasi età e condizione, mi ha portato a vedere la ricchezza e la fragilità che ognuno porta in sé, e la gioia più grande è stata nel constatare come la grazia di Dio trasformi e renda belli i suoi figli.
Dopo appena tre anni di ministero sento la mia anima animata da questa missione: portare gli uomini e le donne del nostro tempo a scoprire quanto è buono il Padre con noi e con quanta abbondanza riversa i suoi doni in chi semplicemente si abbandona e accoglie la sfida della Buona Novella.


  

   

Nozze d'argento per 
Padre Giustino

Nel ringraziarlo ancora per tutto quello che ha fatto per la nostra parrocchia, la redazione esprime a padre Giustino sinceri e affettuosi auguri per il venticinquesimo anniversario della sua ordinazione sacerdotale che ricorre in questi giorni. Auguri.


 

   
L'angolo della Parola 

La Sacra Famiglia

di Francesco Piccotti

Ora mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo
(Lc 2, 6-7)

La Sacra Famiglia è il modello di vita per ogni famiglia. Come la Santa Famiglia è stata il luogo privilegiato dell'amore, così la famiglia cristiana e umana deve tendere e aspirare ad essere una comunità di amore e di vita.
Un amore senza condizioni, disinteressato, che esalti lo splendore, la purezza, la libertà, l'onestà e la fedeltà. Che non ha come fine il soddisfacimento personale, ma la condivisione, il dono reciproco, che sa consolare, perdonare rinunciando ai rimbrotti segreti che separano i cuori. La famiglia cristiana e umana può tendere ed aspirare a ridonare al mondo il gusto della vita contestando, senza fariseismi, le idee e i comportamenti che conducono alla morte dell'uomo e della civiltà.
Oh famiglia cristiana ed umana volgi il tuo sguardo, la tua mente, il tuo cuore, la tua preghiera alla Sacra Famiglia: essa è veramente povera (Gesù nasce senza un tetto), soffre (esilio in Egitto), ha paura (tuo padre ed io eravamo angosciati), vive modestamente con il lavoro delle proprie mani, il figlio obbedisce ai genitori ed essi misurano la propria condotta, fa esperienza del dolore (morte di Giuseppe, passione e morte di Gesù), è fonte di vita e di gioia senza fine (resurrezione di Gesù). Allora diventerai come una luce che risplende nell'oscurità, diventando fonte di serenità, di pace, di letizia, di giustizia, di speranza rendendo visibile ciò che non è visibile. 


 

   
L'evento 

La voce chiara della Chiesa

a cura della Redazione

In questo periodo si è fatta sempre più viva l'attenzione della chiesa per le tematiche sociali che riguardano l'Italia e il resto del mondo. Abbiamo deciso di proporre alcuni passaggi significativi della prolusione del cardinale Camillo Ruini alla 55a assemblea generale della Cei, tenutasi ad Assisi dal 14 al 18 novembre 2005, a cui ha preso parte anche il nostro vescovo, monsignor Mario Ceccobelli.

 

Laicità dello stato. Vorremmo dire, con serenità e senza alcuno spirito polemico, a quanti temono o lamentano una eccessiva presenza o anche ingerenza della Chiesa nella vita pubblica italiana, che la pace civile e religiosa sta molto a cuore anche a noi e che la Chiesa è consapevole di dover essere fattore di unità e non di divisione dell'Italia. L'impegno aperto e concreto a favore della persona umana, “con i valori inerenti alla sua dignità individuale e sociale” secondo le parole del Messaggio odierno di Benedetto XVI , non rappresenta a nostro avviso una violazione della laicità della nostra Repubblica, ma piuttosto un contributo, offerto alla libertà di ciascuno, per il suo bene autentico. Una Chiesa che tacesse su questi temi, per salvaguardare i propri pur legittimi interessi istituzionali, non farebbe invero molto onore né a se stessa né all'Italia.
Iraq, Afghanistan, Terra Santa. In Iraq la situazione rimane assai grave ed è qui che si registra di gran lunga il maggior numero di vittime e di stragi. Il testo della nuova Costituzione è stato però approvato, attraverso un referendum che ha visto un'alta partecipazione alle urne. Prosegue dunque nonostante tutto il faticoso cammino di riscatto di questo tanto martoriato Paese: affinché esso possa pervenire ad un assetto pacifico, democratico e rispettoso dei diritti delle persone rimane però da compiere un grande sforzo ulteriore, per realizzare accordi condivisi da ciascuna delle sue componenti, salvaguardando al contempo una effettiva libertà religiosa anche per le minoranze. In Afghanistan, dove un nostro militare, Michele Sanfilippo, è stato purtroppo ucciso incidentalmente, le elezioni per ricostituire, dopo più di trent'anni, il Parlamento si sono svolte con buona partecipazione e regolarità. È nuovamente peggiorata invece, dopo gli sviluppi positivi dello sgombero degli insediamenti israeliani dalla striscia di Gaza e del ritiro delle truppe, la situazione in Terra Santa, particolarmente a causa dell'attentato suicida del 26 ottobre ad Hadera, cui ha fatto seguito una serie di rappresaglie. Tanto più necessario diventa dunque uno sforzo convergente per non restare di nuovo prigionieri della spirale della violenza. Hanno malauguratamente contribuito ad aumentare le tensioni nell'intera area medio-orientale le dichiarazioni francamente inaccettabili del Presidente della Repubblica iraniana contro l'esistenza dello Stato d'Israele.
La situazione italiana: la famiglia. Un capitolo della legge finanziaria che ci sta a cuore è quello che riguarda la famiglia e il sostegno per la nascita e il mantenimento dei figli. Gli aiuti per i nuovi nati, come anche per le giovani coppie che acquistano casa e per le famiglie che mandano i figli negli asili nido, sono certo dei segnali positivi. Si rimane però nell'ambito di cifre che non consentono di impostare una politica familiare capace di incidere seriamente sull'andamento demografico. Le parole “senza figli non c'è futuro”, già pronunciate da Giovanni Paolo II e ripetute da Benedetto XVI rivolgendosi all'Associazione Nazionale Famiglie Numerose, esprimono, insieme ad una verità fin troppo evidente, l'avvertimento più serio per quanti hanno peculiari responsabilità nella vita sociale e per tutto il nostro popolo. Il leggero incremento del tasso di natalità che si registra costantemente nel nostro Paese in questi ultimi anni rappresenta, in un quadro che rimane assai oscuro, un segno di speranza.
La pillola abortiva e la droga. Ben diverso è, purtroppo, il segnale che viene dalla corsa, in atto in alcune regioni, ad introdurre l'uso della pillola abortiva RU-486. Si compie così un ulteriore passo in avanti nel percorso che tende a non far percepire la reale natura dell'aborto, che è e rimane soppressione di una vita umana innocente. Un grande motivo di preoccupazione nasce dal rapido diffondersi del consumo della cocaina, droga devastatrice anche se presentata come piacevole stimolante. In realtà sul versante della droga l'Italia rimane pesantemente esposta, anche e sempre più per quanto riguarda i giovanissimi, con enormi sofferenze di tante famiglie. Si impone dunque un deciso incremento dell'attenzione e degli sforzi, sul triplice fronte della prevenzione, della repressione e della cura e ricupero dei tossicodipendenti.


 

   

Mostra di libri agostiniani

di Rosa Ponzo e altri

Il gruppo “Amici di S. Agostino”, attivo in parrocchia, ha deciso quest'anno di organizzare una mostra di libri agostiniani in occasione della festa liturgica del Santo.
Questa iniziativa ha inteso sottolineare il tempo attuale di Giubileo agostiniano indetto nel 2004 per i 1650 della nascita di sant’Agostino; quest’anno ricorrono i 700 anni dalla morte di san Nicola da Tolentino, mentre nel 2006 ricorrerà il 750° anniversario della grande unione dell'Ordine sancita dal papa Alessandro IV il 9/4/1256 con la bolla “Licet Ecclesiae”. 
Il materiale librario esposto nella mostra ci è stato fornito dai conventi di Cascia e Tolentino. Particolare interesse ha suscitato tra i giovani il “personaggio” creato da suor Maria Rosa Guerrini, monaca agostiniana di vita contemplativa. Con la sua creazione grafica suor Maria Rosa vuole diffondere il pensiero di sant’Agostino rendendolo di più facile comprensione.
Insieme al parroco, padre Mario, ci siamo recati nel monastero agostiniano di Lecceto dove vive suor Maria Rosa per conoscerla meglio, passando una giornata serena tra le mura di un convento di clausura, dove le suore pregano e lavorano.
L'iniziativa della mostra ha riscosso un buon successo ed è stata apprezzata anche da parte di turisti che, nel periodo di ferie, vengono a visitare la nostra città.


 

   
Le Parole chiave della fede  

Gli Angeli

di Luigi Girlanda

Tra i protagonisti principali del Natale troviamo gli angeli. Sono essi ad annunciare ai pastori la grande gioia che il Salvatore degli uomini è nato. Proprio loro loderanno Dio con una delle frasi più celebri del Natale: gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini che Egli ama (cfr. Lc 2,14). Eppure oggi molti cristiani non conoscono quasi più nulla a proposito di queste meravigliose creature di Dio. Qualcuno addirittura pensa che si tratti dei bambini che sono morti e sono volati in cielo. Cerchiamo allora di fare un po' di chiarezza. Gli angeli sono creature puramente spirituali, cioè senza nessun elemento materiale (come è il corpo per noi uomini, che infatti siamo creature spirituali e corporali). Sono esseri personali, cioè dotati di autocoscienza (ogni angelo, cioè, è consapevole di esistere), di intelligenza (infatti si parla di intelligenze angeliche) e di libera volontà. Purtroppo, alcuni angeli hanno usato male questa loro libertà e si sono ribellati a Dio, divenendo così demoni. Dio ha creato miliardi di miliardi di angeli. Sono così tanti, che Dio si può “permettere il lusso” di donare un angelo a ogni uomo che vive sulla terra: l'angelo custode. Nessuno di noi è mai solo perché ha un angelo del Signore sempre vicino a lui. Questa è una verità della dottrina cattolica troppo spesso rimossa o considerata una specie di “favoletta per bambini”. Molti santi di Dio, invece, hanno avuto una speciale devozione per gli angeli custodi e ci hanno insegnato che questo nostro custode ci libera e protegge dai pericoli, ci stimola a compiere il bene, allontana i demoni e le tentazioni, presenta a Dio le nostre preghiere, prega per noi e al momento della morte condurrà la nostra anima in cielo o ci visiterà in purgatorio per consolarci. La chiesa festeggia gli angeli custodi il 2 ottobre. 


   

    
Qualcosa da leggere 

di Lamberto Padeletti

E' uscito di recente il secondo volume della trilogia di catechesi del cardinale Giacomo Biffi. Si tratta di un'opera che un cattolico non può non avere nella sua biblioteca. Il cardinale, in fondo, non fa altro che guardare alla Verità con stupore e meraviglia. Allo stesso tempo, fa emergere la profonda capacità che il depositum fidei ha di rinnovare la nostra vita personale e sociale. Il titolo del secondo volume è "L'enigma della storia e l'avvenimento ecclesiale". Colui che guarda le cose con gli occhi di Cristo (vale a dire il credente), vede e sa che anche la vicenda della storia, che pare incomprensibile e sconclusionata, ha in realtà una sua parte e una sua funzione nella "economia" che governa l'universo creato. La storia profana, nella sua verità profonda, non è una "storia perduta". Agli occhi di chi in essa è ancora "pellegrino", è una "storia da redimere"; ma agli occhi divini che la contemplano dall'eternità è già una "storia redenta": redenta dall'effusione dello Spirito, dal prodigio della Chiesa, dal dono ineffabile dell'eucaristia. Il cardinale Biffi presenta questa sua trilogia come un "corso inusuale di catechesi". Proprio a sottolineare che la Verità abbisogna di una conoscenza profonda e progressiva. In questi nostri tempi di predominio e monopolio esclusivo della dimensione sociale della fede, tale opera non può che caratterizzarsi per la sua originalità e inattualità. Un plauso e un attestato di stima a questo maestro della fede, segno tangibile che la divina provvidenza non abbandona mai la Chiesa di Cristo.


    

   
Cristiano, dì qualcosa di Chiesa 

Il senso del Natale

di Roberta Albo Rizzi

A Natale celebriamo un grande mistero: Dio si fa uomo. Celebrare nella Chiesa non è semplicemente ricordare, ma rivivere l’evento, riattualizzandolo. Come si celebra questo evento? Come si rivive? E’ un mistero che fa parte della sapienza di Dio, del Suo modo di ragionare tanto diverso dal nostro. Dio Onnipotente, Santo, Creatore di ogni cosa, si fa così piccolo da nascere dal grembo di Maria. Il nostro Dio è davvero grande! E la Sua grandezza non schiaccia. E’ onnipotente, ma si fa creatura piccola e indifesa, come un bambino che appena nato è bisognoso di tutto, non può provvedere a se stesso. Quel Bambino che aspettiamo durante l’Avvento, che accogliamo la notte di Natale, che mettiamo nel Presepio, simile a tutti noi, è il nostro Dio. Che mistero! Dio sta lì in una mangiatoia, incapace di parlare, di mangiare da solo, di vestirsi, di camminare,… Il nostro Dio ha scelto di diventare come noi. E perché? Semplicemente per amore: perché ama me, ama te, ama ognuno di noi e non perché siamo bravi, capaci, “a posto”, ma ci ha amato quando eravamo peccatori. Il Bambino davanti al quale si sono inginocchiati i Magi, davanti al quale ci inginocchiamo noi la notte di Natale è l’Uomo della Croce. Dalla culla alla croce per amore. E’ questo l’annuncio cristiano: Dio ha tanto amato il mondo (cioè ha tanto amato me, te, ognuno di noi singolarmente, non il mondo nel suo insieme) da dare la vita per noi perché noi avessimo la vita. Senza di Lui, quindi, non abbiamo la vita. 
La notte di Natale gli angeli annunciano ai pastori una grande gioia: è nato il Salvatore! Anche noi possiamo ascoltare questo annuncio di gioia: abbiamo un Salvatore potente che è disposto a farsi piccolo, indifeso, povero, è disposto a morire sulla croce per la nostra salvezza. La salvezza deve essere allora una cosa molto importante! Non è cosa da poco. Che ognuno di noi, ovunque si trovi, sappia in quella Notte santa mettersi in cammino per andare a cercare il Salvatore. Anche chi si sente lontano si metta in cammino. La salvezza è per tutti, nessuno escluso. Mettiamoci in cammino con qualsiasi sentimento abbiamo nel cuore: tristezza, solitudine, paura, dolore, angoscia, delusione, amore, gioia, speranza, perché Gesù dalla culla alla croce ha provato tutti i nostri sentimenti. E se sentiamo rabbia, invidia, gelosia, rancore, mettiamoci lo stesso in cammino perché Gesù ha inchiodato sulla croce il nostro peccato. Lui non solo conosce la nostra umanità, ma l’ha redenta. Inginocchiamoci davanti al Bambino Gesù con la certezza che solo Lui ci dona la vita.


    

   

Magistero

Le parole del Papa ai giovani a Colonia

Non sono le ideologie che salvano il mondo, ma soltanto il volgersi al Dio vivente, che è il nostro creatore, il garante della nostra libertà, il garante di ciò che è veramente buono e vero. La rivoluzione vera consiste unicamente nel volgersi senza riserve a Dio che è la misura di ciò che è giusto e allo stesso tempo è l'amore eterno”.
“Libertà non vuol dire godersi la vita, ritenersi assolutamente autonomi, ma orientarsi secondo la misura della verità e del bene, per diventare in tal modo noi stessi veri e buoni”.
“La religione cercata alla maniera del “fai da te” alla fin fine non ci aiuta. E' comoda, ma nell'ora della crisi ci abbandona a noi stessi. Aiutate gli uomini a scoprire la vera stella che ci indica la strada: Gesù Cristo! Cerchiamo noi stessi di conoscerlo sempre meglio per poter in modo convincente guidare anche gli altri verso di Lui”.
“Papa Giovanni Paolo II ci ha donato un'opera meravigliosa, nella quale la fede dei secoli è spiegata in modo sintetico: il Catechismo della Chiesa Cattolica. Io stesso recentemente ho potuto presentare il Compendio di tale Catechismo, che è stato elaborato a richiesta del defunto Papa. Sono due libri fondamentali che vorrei raccomandare a tutti voi”



   

   
Gli SMS della fede

a cura di Fabio Vantaggi

Da vero cristiano
ama Maria:
con Lei, infatti,
ogni eresia fugge via