|
Dicembre 2005 - n. 10 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
| L'intervista |
Padre Francesco Menichetti |
Elisabetta Farneti |
|
Quando e come hai avuto la tua vocazione? |
|
Nozze
d'argento per |
|
Nel ringraziarlo ancora per tutto quello che ha fatto per la nostra parrocchia, la redazione esprime a padre Giustino sinceri e affettuosi auguri per il venticinquesimo anniversario della sua ordinazione sacerdotale che ricorre in questi giorni. Auguri.
|
| L'angolo della Parola |
La Sacra Famiglia |
di Francesco Piccotti |
|
Ora mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo (Lc 2, 6-7) La Sacra Famiglia è il modello di vita per ogni famiglia. Come la Santa Famiglia è stata il luogo privilegiato dell'amore, così la famiglia cristiana e umana deve tendere e aspirare ad essere una comunità di amore e di vita. |
| L'evento |
La voce chiara della Chiesa |
a cura della Redazione |
In questo periodo si è fatta sempre più viva l'attenzione della chiesa per le tematiche sociali che riguardano l'Italia e il resto del mondo. Abbiamo deciso di proporre alcuni passaggi significativi della prolusione del cardinale Camillo Ruini alla 55a assemblea generale della Cei, tenutasi ad Assisi dal 14 al 18 novembre 2005, a cui ha preso parte anche il nostro vescovo, monsignor Mario
Ceccobelli.
Laicità dello stato. Vorremmo dire, con serenità e senza alcuno spirito polemico, a quanti temono o lamentano una eccessiva presenza o anche ingerenza della Chiesa nella vita pubblica italiana, che la pace civile e religiosa sta molto a cuore anche a noi e che la Chiesa è consapevole di dover essere fattore di unità e non di divisione dell'Italia. L'impegno aperto e concreto a favore della persona umana, “con i valori inerenti alla sua dignità individuale e sociale” secondo le parole del Messaggio odierno di Benedetto XVI , non rappresenta a nostro avviso una violazione della laicità della nostra Repubblica, ma piuttosto un contributo, offerto alla libertà di ciascuno, per il suo bene autentico. Una Chiesa che tacesse su questi temi, per salvaguardare i propri pur legittimi interessi istituzionali, non farebbe invero molto onore né a se stessa né all'Italia. |
|
Mostra di libri agostiniani |
di Rosa Ponzo e altri |
| Le Parole chiave della fede |
Gli Angeli |
di Luigi Girlanda |
Tra i protagonisti principali del Natale troviamo gli angeli. Sono essi ad annunciare ai pastori la grande gioia che il Salvatore degli uomini è nato. Proprio loro loderanno Dio con una delle frasi più celebri del Natale: gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini che Egli ama (cfr. Lc 2,14). Eppure oggi molti cristiani non conoscono quasi più nulla a proposito di queste meravigliose creature di Dio. Qualcuno addirittura pensa che si tratti dei bambini che sono morti e sono volati in cielo. Cerchiamo allora di fare un po' di chiarezza. Gli angeli sono creature puramente spirituali, cioè senza nessun elemento materiale (come è il corpo per noi uomini, che infatti siamo creature spirituali e corporali). Sono esseri personali, cioè dotati di autocoscienza (ogni angelo, cioè, è consapevole di esistere), di intelligenza (infatti si parla di intelligenze angeliche) e di libera volontà. Purtroppo, alcuni angeli hanno usato male questa loro libertà e si sono ribellati a Dio, divenendo così demoni. Dio ha creato miliardi di miliardi di angeli. Sono così tanti, che Dio si può “permettere il lusso” di donare un angelo a ogni uomo che vive sulla terra: l'angelo custode. Nessuno di noi è mai solo perché ha un angelo del Signore sempre vicino a lui. Questa è una verità della dottrina cattolica troppo spesso rimossa o considerata una specie di “favoletta per bambini”. Molti santi di Dio, invece, hanno avuto una speciale devozione per gli angeli custodi e ci hanno insegnato che questo nostro custode ci libera e protegge dai pericoli, ci stimola a compiere il bene, allontana i demoni e le tentazioni, presenta a Dio le nostre preghiere, prega per noi e al momento della morte condurrà la nostra anima in cielo o ci visiterà in purgatorio per consolarci. La chiesa festeggia gli angeli custodi il 2 ottobre.
|
| Qualcosa da leggere |
di Lamberto Padeletti |
| E' uscito di recente il secondo volume della trilogia di catechesi del cardinale Giacomo Biffi. Si tratta di un'opera che un cattolico non può non avere nella sua biblioteca. Il cardinale, in fondo, non fa altro che guardare alla Verità con stupore e meraviglia. Allo stesso tempo, fa emergere la profonda capacità che il depositum fidei ha di rinnovare la nostra vita personale e sociale. Il titolo del secondo volume è "L'enigma della storia e l'avvenimento ecclesiale". Colui che guarda le cose con gli occhi di Cristo (vale a dire il credente), vede e sa che anche la vicenda della storia, che pare incomprensibile e sconclusionata, ha in realtà una sua parte e una sua funzione nella "economia" che governa l'universo creato. La storia profana, nella sua verità profonda, non è una "storia perduta". Agli occhi di chi in essa è ancora "pellegrino", è una "storia da redimere"; ma agli occhi divini che la contemplano dall'eternità è già una "storia redenta": redenta dall'effusione dello Spirito, dal prodigio della Chiesa, dal dono ineffabile dell'eucaristia. Il cardinale Biffi presenta questa sua trilogia come un "corso inusuale di catechesi". Proprio a sottolineare che la Verità abbisogna di una conoscenza profonda e progressiva. In questi nostri tempi di predominio e monopolio esclusivo della dimensione sociale della fede, tale opera non può che caratterizzarsi per la sua originalità e inattualità. Un plauso e un attestato di stima a questo maestro della fede, segno tangibile che la divina provvidenza non abbandona mai la Chiesa di Cristo.
|
|
Magistero |
Le parole del Papa ai giovani a Colonia |
| Gli SMS della fede |
a cura di Fabio Vantaggi |
|
|
Da vero cristiano |
||