Controfacciata


Giurancavallo (?), grate in ferro battuto della bussola

 

Bussola
La grande bussola della chiesa, in legno di noce modanato, vetro intelaiato a piombo e ferro battuto, ha la parete principale flessa recante una porta a due ante provvista di vetrate a piombo arricchite da grate in ferro battuto, entro cornici decorate con rosette e fogliami in metallo sbalzato. Nel loro centro si trova, circondato da un motivo ornamentale "alla chinese", un ovato con lo stemma agostiniano, costituito da un cuore fiammeggiante trafitto da una freccia, una cinghia di cuoio ed un libro. Osservando la bussola dall'interno della chiesa, si può evidenziare l'austera partizione del manufatto, scandito sulla facciata principale da due lesene per lato, le quali delimitano delle sobrie specchiature.

La bussola, di cui per ora si ignora l'autore, dovrebbe datarsi alla seconda metà del XVIII secolo. Le grate in ferro battuto presentano notevoli analogie con quelle appartenenti alla bussola della vicina chiesa di San Pietro, realizzate nel 1760 dal fabbro eugubino Giurancavallo, maestro al quale anche l'opera di Sant'Agostino può essere dubitativamente attribuita.

Non è da escludere la possibilità che il manufatto risalga a verso il 1784, anno in cui vennero soppresse le prime due cappelle della chiesa.

Alla fine del Settecento fu sistemato sopra la bussola il quadro di Francesco Allegrini raffigurante Sant'Orsola e le sue compagne, successivamente demaniato ed ora conservato nella Basilica di Sant'Ubaldo (cfr. p. 111).


Finestrone

In un testamento del 1526 si lasciano disposizioni per realizzare un oculo di vetro sopra la porta della chiesa. Attualmente, al di sopra della bussola, si trova un finestrone rettangolare che dà luce alla porzione iniziale della navata.