Il pulpito

(sul pilastro tra la settima e la sesta cappella)


Ignoto maestro di legname eugubino, Pulpito

 

Un pergolo o pulpito nella chiesa di Sant'Agostino è documentato a partire dal 1434, e menzionato in diverse carte archivistiche risalenti al XV secolo. In base ai dati disponibili non siamo in grado però di risalire all'ubicazione esatta del manufatto.

L'attuale pulpito, realizzato dopo l'erezione degli archi laterali della chiesa, è per la prima volta menzionato nell'inventario del 1731 circa: allora come oggi risultava addossato al relativo pilastro, ed era posto sopra un confessionale. Nel documento sono ricordate le "quattro Statuette attorno" al manufatto.


Il pulpito, in legno di noce, è suddiviso sul lato frontale in tre specchiature separate da lesene scanalate, ciascuna delle quali contiene la figura in rilievo di un santo: al centro Sant'Agostino, a sinistra San Nicola da Tolentino, a destra Santa Monica. Delle due specchiature dei lati minori, solo quella rivolta verso l'ingresso della chiesa contiene una figura in rilievo, da identificare forse con la beata Chiara da Montefalco.

Non si sono per il momento rinvenuti documenti atti a determinare l'autore di questo interessante manufatto ligneo, il quale manifesta, comunque, analogie con opere consimili realizzate in Gubbio tra Cinque e Seicento e note tramite le carte d'archivio: ad esempio il pulpito del refettorio di San Secondo, con "cinque statue de legname" eseguite verso il 1563 dall'intagliatore Giacomo Maffei.

Al pulpito si accede tramite una porticina posta sulla parete esterna della chiesa, sotto il loggiato del portico. Essa immette in un angusto passaggio, ricavato, forse verso il 1636, nello spessore della muratura. La data è incisa sulla malta cementizia all'interno del pertugio, luogo in cui sono visibili anche i resti di affreschi gotici che ornavano, in quel punto, la parete interna della chiesa.

E' dunque probabile che la messa in opera del pulpito risalga agli anni trenta del Seicento, periodo nel quale fu in parte modificata anche la decorazione pittorica del sesto pilastro.